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RADIO-ATTIVO ospita Marco Dionisi Carducci, curatore della mostra “Women Religion War” a Palazzo Brancaccio

todayAprile 12, 2024 36 7 5

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Dalle 18 di oggi 12 aprile 2024, torna la diretta di Radio-Attivo con Silvia Mattioli e Massimiliano Montenz.

Ospite al telefono Marco Dionisi Carducci, curatore della mostra “Women Religion War”, progetto artistico della nostra Silvia Mattioli, che si terrà a Roma al Palazzo Brancaccio dal 19 aprile al 6 settembre 2024.

Ascolta la diretta su radiocentro.idea.com o sui canali 9 e 10 #emmedab.

Venerdi 19 aprile Spazio Field apre le porte del piano nobile di Palazzo Brancaccio per presentare al pubblico il progetto
artistico di Silvia Mattioli, women religion war.

A cura di Marco Dionisi Carducci, la mostra e il prodotto di uno studio-laboratorio di performance e body art sull’immaginario femminile tra guerra e religione. Temi, questi, di assoluto predominio storico, ma che da sempre hanno relegato la donna su un piano secondario.

Attraverso tavole fotografiche, installazioni, performance audiovisive, Silvia Mattioli racconta la sua narrazione raffinata e consapevole. Un eclettismo artistico libero e maturo.

Artista visiva, videomaker, regista, autrice teatrale. Davanti agli scatti fotografici di Alberto Guerri, Silvia Mattioli rompe volutamente gli schemi, sovverte quelle regole che le logiche di potere hanno scelto per la donna. Nei suoi set, rievocazione dei tableau vivant di cortigiana memoria, i corpi femminili riempiono la scena, ribadendo la propria esistenza (e resistenza), la propria storia, la propria identità, la propria Spiritualita.

Travestimenti, rivisitazioni, alterazioni in cui il corpo femminile si mette in gioco (in francese jouer e recitare), porgendo allo spettatore una chiave di lettura differente rispetto all’universalismo maschile.

SILVIA MATTIOLI vernissage
woman religion war venerdi 19 aprile 2024
apertura ore 18.30
a cura di Marco Dionisi Carducci

dal 19 aprile al 6 settembre 2024
ingresso libero su appuntamento Spazio Field | Palazzo Brancaccio
info e visite : info@spaziofield.com via Merulana 248 – Roma

LA MOSTRA

woman religion war è un viaggio concettuale provocatorio, un percorso tra immagini e simboli da mettere in discussione.

La nostra cultura e fatta di un ordine simbolico che attribuisce tradizionalmente al femminile un posto e uno spazio ben delimitati e
non valicabili, impone canoni espressivi ed estetici entro i quali esprimersi. Silvia Mattioli invita alla riflessione, proponendo una lettura alternativa e rivoluzionaria in grado di stravolgere modelli socio-culturali. La mostra si basa sulla produzione artistica nata dall’esperienza di uno studio-laboratorio di performance e body art, incentrato sulla personale rappresentazione del femminile tra guerra e religione: temi, spesso intrecciati, che dominano la storia e che da sempre hanno relegato la donna in secondo piano. Silvia Mattioli se ne riappropria, lo fa a modo suo, con riconoscibili e suggestive figure di matrice classica che ci inducono a superare il vedere comune.

Con le sue opere rompe volutamente questi schemi, ne sovverte le regole, scombina le carte. Usa il corpo femminile secondo i significati che sceglie di attribuirgli, dimostrando che ricostruire l’immagine di donna e possibile e doveroso. Silvia si prende la scena, crea uno spazio proprio in cui attuare la propria r-esistenza, la propria storia, la propria identità, la propria spiritualità.

Lo stile  é allusivo, ma immediato ed essenziale. Tradisce l’antico amore dell’artista per il teatro: ogni tableau incarna un simbolo e una storia.

Set definiti “surrealfemministi”, oltre l’ortodossia della concezione e della cultura contemporanea del corpo femminile.

BIOGRAFIA

Silvia Mattioli. Artista concettuale romana.

Si serve principalmente del video, della fotografia, di sistemi digitali, del montaggio elettronico per sperimentare e creare performance.

Dopo gli studi universitari, fonda negli anni ‘90 il gruppo Ariadne, che accoglie attori, musicisti, Scenografi, tecnici del Ssuono, videomaker, grafici e fotografi. Ne nascono diversi progetti e studi sperimentali sull’immagine, tra cui il video Appunti per le Eumenidi a Corviale, divenuta una installazione premiata nel 2006 dal Comune di Roma.

A Lisbona scrive la tesi di laurea sul cineasta Joao César Monteiro, surrealista visionario incontrato da assistente di Enrico Ghezzi al Festival di Taormina (1992). Tornata in Italia, conosce l’artista Renato Mambor, con cui collabora in teatro. Altro maestro e Mario Giacomelli, che la incoraggia nella Sperimentazione visiva.

In teatro, con la supervisione di Renato Mambor e Patrizia Speciale, mette in scena Corpi Dispersi. Tina Modotti. Studio su un Esilio (Spettacolo sulla vita della fotografa e rivoluzionaria Tina Modotti) e con Laura Landolfi La Danza della Donna senza Braccia (opera ispirata ad Anais Nin).

Partecipa alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo con due opere, Terra e Scorza di Fragola, e collabora con Mario Martone, allora direttore del Teatro di Roma, per I’allestimento di una rassegna contro le guerre al teatro dell’Angelo.

Pubblica con Edizioni Lavoro un reportage sulla ex- Jugoslavia Lontani-Udaljeni, che diverrà una mostra itinerante patrocinata dall’ HCNR e dal Consiglio Italiano per i Rifugiati.

Nel 2007 viene chiamata come Art Director dall’emittente televisiva La7 per ideare e realizzare la video copertina del programma Niente di Personale di Antonello Piroso. Nasce cosi la Videosigla Ndp che inaugura un nuovo linguaggio nell’’audiovisivo-televisivo.

Docente presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia dal 2009 al 2014, insegna nel dipartimento di Grafica e Progettazione Multimediale. Dal 2008 e invece docente al Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media – Università di Tor Vergata.

Realizza la performance visiva Exstasi. Misticismo femminile di fine Millennio, lavoro incentrato sull’uso del corpo nelle Sante mistiche; poi il video Corpi di Donne, in cui il corpo e raccontato direttamente dalle protagonista che l’artista incontra nel suo studio.

Sono queste le basi per ideare uno studio-laboratorio di performance e body art. Nasce cosi W.RW Women Religion War: le donne come “movimento culturale” per dirla come Alain Touraine. W_R_W mette in scena dei tableaux vivants, travestimenti, interpretazioni, rivisitazioni e alterazioni in un sovvertimento delle gerarchie del visibile. L’utilizzo del proprio corpo come strategia alternativa alla rappresentazione pubblica della donna. Su questa scia nasce la performance Non Casca Mica il Mondo e le serie in digitale di LOST, con l’alter-ego di Silvia Mattioli, Silviu-Ska.

L’intensità e la riflessione legati al progetto incontrano subito interesse e successo, trovando spazio alla Galleria Spazio Cima (Roma, 2016-17), allo Spin Time Lab (Roma, 2018), al MACRO Museo dell’Arte Contemporanea (Roma, 2019), nella Chiesa di San Michele Arcangelo (Sassoferrato, 2019).

SILVIA MATTIOLI
woman religion war

fotografie di Alberto Guerri
a cura di Marco Dionisi Carducci

vernissage venerdì 19 aprile 2024
apertura ore 18.30

in mostra dal 19 aprile al 6 settembre 2024

ingresso libero su appuntamento
info e visite : info@spaziofield.com

Spazio Field | Palazzo Brancaccio
via Merulana 248 – Roma

 

Scritto da: Skatèna

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